La filosofia

Creare ambientazioni attraverso un linguaggio progettuale che identifica precisi criteri estetici e stimoli sensoriali, il processo percettivo che trasformi velocemente la voglia di conoscenza, in una Sensazione piacevole, in una emozione positiva.

Ecco l'identità professionale di ADISTUDIO di Luca Del Corso, studio di progettazione globale nel designer dell'immagine, specializzato nell'architettura e nel design della luce.

Per ADISTUDIO, la progettazione degli spazi, QUALSIASI SIA LA DESTINAZIONE, DEVE ESSERE SVINCOLATA da logiche produttive e da interessi di parte Che Inquinerebbero Il Risultato Finale.

Il progetto che organizza lo spazio di ambientazione, diventa Quindi Un Libero Strumento di Comunicazione, REGOLATO Attraverso Una Disciplina Trasversale, Tempo, Funzioni Ed Emozioni.

IL RISULTATO è, in un ambiente aperto al pubblico, La certezza della Produttività dell'investimento, in una residenza privata e/o di lavoro, UNA PIACEVOLE SENSAZIONE DI APPARTENENZA E POSITIVITÀ CHE TRADUCE, OGNI DETTAGLIO, IN UN INTENSO ED APPAGANTE COMFORT.

 

Due parole sulla Farmacia

La farmacia italiana non è più la stessa e prima i farmacisti se ne renderanno conto e se ne faranno una ragione, sarà meglio per tutti.

Il mondo corre sempre più velocemente, non si spiega per quale motivo la farmacia ne sarebbe dovuta restare immune. I quartieri stanno cambiando, le strade, i negozi sotto casa stanno scomparendo. La vecchia pompa di benzina paesana è diventata spostandosi un centro polivalente per la cura dell’auto e la ricreazione del guidatore, il chiosco dei giornali si è allargato ed è diventato edicola con vetrine per libri. I supermercati, i centri commerciali hanno preso il posto di un verduriere ed una panetteria.

E la farmacia? E’ sempre lì al suo posto, immutabile. 80 mq. totali, due vetrine. La farmacia ha sì rinnovato, i locali, ma fondamentalmente è rimasta vecchia dentro, nello spirito, nell’approccio con i problemi e le aspettative del cliente. Gli espositori, per mancanza di spazio, hanno occupato lo spazio che avrebbe dovuto essere del pubblico e dei servizi.

L’effetto creato è del bazar, la luce ed i colori scadenti per qualità e quantità hanno fatto il resto. Il cliente avverte il disagio ed esce il più presto possibile.

La farmacia così com’è diventerà la prossima “preda” o vittima del mercato.

Tutto si sta muovendo per creare nuovi bisogni e soddisfarli, per proporre nuove alternative a quello che solo qualche tempo prima si dava per acquisito. Si pensi solo allo slow-food in contrapposizione al fast-food, alle nuove tendenze dello slow marketing, i prodotti “no stress”. La parola d’ordine è “intrattenimento” ovvero intrattenere il cliente nel negozio il più a lungo possibile per poter passare momenti di relax, di curiosità, di piacere e di soddisfazione. Cosa ha fatto la farmacia su questa strada? Poco o nulla. E’ rimasta ancorata lì. L’arredamento propone piani continui per esporre i prodotti andando dritto nelle fauci della grande distribuzione.

Io ho una visione diversa della farmacia. Dovremmo puntare a renderle più vere e riconoscibili, con una immagine coerente al ruolo del professionista torna ad esercitare la professione nella sua sede.

L’aspetto deve essere inesorabilmente diverso da quello della grande distribuzione. La professionalità si dimostra anche attraverso la scelta e l’uso corretto dell’arredo. Perché l’atmosfera, la scenografia sono un valore aggiunto, che il cliente percepisce, apprezza e ricorda. L’arredo può diventare uno strumento economico e può rendere operativa una strategia commerciale capace di fare la differenza. Un insieme di segnali che diano contenuto alla farmacia e ne giustifichino l’esistenza.

L’innovazione è in realtà un fatto di cultura, dove è importante creare risposte emozionali, personalizzate, evocative, magari divertenti. L’innovazione diventa vincente, se fondata sull’uomo. L’innovazione sa cogliere le tendenze sociali, le contaminazioni di gusti e costumi, tiene conto del contesto sociale e rispetta lo spirito dell’architettura del luogo.

Pensiamo alla ns. farmacia che comunica, con le diverse aree espositive, le sue varie “anime”, pensiamo ad un farmacista quale professionista capace di gestirle, integrarle e proporle nel loro insieme. Solo così si comunica la vera specializzazione della farmacia.

Solo così si mantiene ad alto livello l’alleanza col pubblico: sapore antico ed insieme moderno.

 

 

Cosa facciamo:

Progettazione dell’architettura e dell’arredo interno dei locali con tecniche di visualizzazione che vanno dalla proposta concettuale al rendering fotorealistico ponendo l’attenzione ai percorsi al fine della promozione visiva dell’esposizione.

Espletamento delle pratiche comunali

Studio del Piano di lavoro in collaborazione con il cliente, tenendo conto dei giorni di chiusura, dei turni e di altre componenti che potrebbero influire sui tempi di realizzazione e conseguente stesura di un “cronoprogramma” con indicazione delle varie fasi di lavoro, gli spostamenti sequenziali dell’arredo esistente e delle utenze nell’ambito dei locali da arredare.

Direzione dei lavori attraverso la redazione di elaborati grafici dettagliati e presenza in cantiere nelle fasi critiche dei lavori• Perizie di parte e C.T.U. del Tribunale di Firenze, perizie estimative e di mutuo;

 

Contatti:

 

 

Alcuni lavori:

 
 
     

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